WhatsApp-Image-2026-09-21-at-10.18.48.jpeg
  • 21 Settembre 2026
  • PROVINCIA DI PADOVA
La Provincia di Padova ha assegnato a Massimo Cavazzana le deleghe alla pianificazione territoriale, urbanistica, tutela del paesaggio, Uffici di Piano ed espropri, un pacchetto di competenze che rappresenta il cuore del governo del territorio. La nomina è stata conferita dal Presidente Daniele Canella e arriva in un momento cruciale per la programmazione provinciale, tra sfide di sostenibilità, rigenerazione urbana e tutela del paesaggio.

La scelta di Cavazzana non è casuale: alle spalle c’è un percorso amministrativo che lo ha visto impegnato per oltre un decennio nella Commissione VAS provinciale, cinque anni nella Commissione Lavori Pubblici regionale, dieci anni alla guida della Consulta Lavori Pubblici, Urbanistica ed Edilizia Abitativa di ANCI Veneto, oltre al ruolo di Vicepresidente nazionale ANCI. Un curriculum che lo ha reso punto di riferimento per sindaci, tecnici e amministratori, soprattutto sui temi della pianificazione e della gestione delle trasformazioni territoriali.

«Ieri ho ricevuto una delega che per me vale doppio: vale come responsabilità istituzionale e vale come impegno verso la nostra terra» ha dichiarato Cavazzana. «Essere chiamato a seguire pianificazione territoriale, urbanistica, tutela del paesaggio e Uffici di Piano è un onore vero, di quelli che non si indossano ma si portano sulle spalle, con serietà e con entusiasmo.»

Le deleghe affidate coprono l’intero ciclo della programmazione territoriale: dalla coerenza degli strumenti urbanistici comunali con il PTCP alla gestione dei procedimenti SUAP, dal coordinamento degli Uffici di Piano — sempre più centrali nel supporto ai Comuni — alla tutela dei beni paesaggistici e ai procedimenti di esproprio necessari per le opere pubbliche. Un ambito che richiede competenze tecniche, visione istituzionale e capacità di dialogo con enti locali e Regione.

«Ringrazio il Presidente e i colleghi per la fiducia» ha aggiunto Cavazzana. «La Provincia è casa di tutti, e il territorio non è una cartina: è storia, comunità, lavoro, bellezza, futuro. E noi abbiamo il dovere di custodirlo e di farlo crescere bene, con scelte chiare, con visione, con quella concretezza che non fa rumore ma cambia le cose.»

Il neo‑delegato ha già tracciato le priorità:
un territorio più ordinato, più sicuro, più sostenibile;
paesi che non perdano identità ma trovino nuove opportunità;
un paesaggio da proteggere e valorizzare;
piani che non restino nei cassetti ma diventino progetti, cantieri, risultati.

«Da domani — anzi, da oggi — si lavora» ha concluso Cavazzana. «Lo faremo insieme, con ascolto, con confronto, con quella passione che la nostra comunità merita. Avanti, con orgoglio e con responsabilità, tutti insieme.»

Condividi con noi le tue idee

Accetto l'informativa sulla privacy