C’è un filo che unisce la nuova mensa scolastica, la rinascita del centro storico grazie al Bando Piccoli Borghi, la messa in sicurezza dei ponti, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e la trasformazione digitale dei servizi.
Quel filo si chiama PNRR, e a Tribano ha tessuto una storia che oggi si può raccontare con orgoglio:
19 progetti completati nei tempi per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Accanto a questi interventi, si aggiunge 1 milione di euro destinato alle aziende e ai privati, grazie ai bandi PNRR realizzati dall’ente e agli accordi di partenariato che hanno trascinato il tessuto produttivo locale dentro una stagione di innovazione e crescita.
Un bilancio che non è solo un elenco di opere, ma la fotografia di una comunità che ha scelto di crescere, di investire, di non restare ferma.
Cinque anni di investimenti che hanno cambiato la Comunità.
In cinque anni l’Amministrazione comunale ha portato a termine interventi che hanno inciso profondamente sulla qualità della vita dei cittadini:
* Nuova mensa scolastica — moderna, sostenibile, pensata per il futuro dei bambini.
* Rigenerazione del paese con il progetto Piccoli Borghi — un sogno diventato cantiere, poi realtà.
* Messa in sicurezza dei ponti e delle infrastrutture.
* Riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
* Digitalizzazione dei servizi comunali — un Comune più vicino, più semplice, più veloce.
Tutti i progetti hanno raggiunto i target previsti entro il 30 agosto.
Le parole del sindaco Cavazzana .
«È un risultato che parla di noi, della nostra comunità»
«Per una realtà piccola come Tribano – racconta il sindaco Massimo Cavazzana – portare a termine tutti i progetti PNRR nei tempi è qualcosa che va oltre i numeri: è la prova che quando una comunità crede davvero in un percorso, quel percorso diventa possibile.
Non è stato semplice, non è stato scontato, ma è stato nostro. E oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta insieme.»
«Il PNRR è stato una sfida, ma anche un’occasione per crescere»
«Il PNRR è stato una straordinaria opportunità, certo, ma anche una sfida piena di incognite e responsabilità. Abbiamo dovuto correre, decidere, progettare, ottenere autorizzazioni in tempi strettissimi.
E per farlo abbiamo messo in campo programmazione, competenze, coraggio.
La verità è che dietro ogni cantiere c’è stato un lavoro di squadra, fatto di tecnici, uffici, amministratori, volontari, cittadini. È questo che ha fatto la differenza.»
«E il PNRR è solo una parte del viaggio»
«In questi sette anni – prosegue Cavazzana – i cantieri di importo rilevante conclusi o predisposti superano di gran lunga il PNRR, con investimenti che si avvicinano ai 16 milioni di euro.
Il PNRR è stato un capitolo importante, ma non l’unico: Tribano ha scelto di crescere, e continuerà a farlo.»
Dal sogno alla realtà: il Bando Piccoli Borghi e il Parco Falcone Borsellino, dentro questa storia ci sono due simboli che raccontano più di mille numeri.
Il progetto Piccoli Borghi, un sogno che sembrava troppo grande per un paese di 4.200 abitanti.
E invece è diventato realtà: Tribano ha vinto il bando nazionale, ha progettato, ha costruito, ha rigenerato.
Oggi il centro storico è un luogo che parla di futuro, identità e comunità — e continuerà a farlo con:
* l’equiparazione e il restauro del Teatro Navarini,
* la riqualificazione dell’area destinata al mercato, cuore della vita quotidiana.
Il Parco Falcone Borsellino da discarica a parco, da ferita a bellezza, da spazio abbandonato a luogo di vita.
E l’ acquisto dell’ area di 27.000 mq “ Caporali” che affianca i campi sportivi e l’area parrocchiale, che da area edificabile ritornerà ad essere destinata a verde e sport.
Simboli più forti della rinascita di Tribano: la prova che la rigenerazione non è solo urbanistica, ma anche culturale e civile.
Un paese che si trasforma senza perdere la sua anima
Tribano oggi è diversa da sette anni fa.
Più sicura, più moderna, più sostenibile.
Ma soprattutto più consapevole della propria forza.
Perché i progetti si possono finanziare, progettare, inaugurare.
Ma la fiducia, quella no: quella si costruisce giorno dopo giorno, insieme.
Quel filo si chiama PNRR, e a Tribano ha tessuto una storia che oggi si può raccontare con orgoglio:
19 progetti completati nei tempi per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Accanto a questi interventi, si aggiunge 1 milione di euro destinato alle aziende e ai privati, grazie ai bandi PNRR realizzati dall’ente e agli accordi di partenariato che hanno trascinato il tessuto produttivo locale dentro una stagione di innovazione e crescita.
Un bilancio che non è solo un elenco di opere, ma la fotografia di una comunità che ha scelto di crescere, di investire, di non restare ferma.
Cinque anni di investimenti che hanno cambiato la Comunità.
In cinque anni l’Amministrazione comunale ha portato a termine interventi che hanno inciso profondamente sulla qualità della vita dei cittadini:
* Nuova mensa scolastica — moderna, sostenibile, pensata per il futuro dei bambini.
* Rigenerazione del paese con il progetto Piccoli Borghi — un sogno diventato cantiere, poi realtà.
* Messa in sicurezza dei ponti e delle infrastrutture.
* Riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
* Digitalizzazione dei servizi comunali — un Comune più vicino, più semplice, più veloce.
Tutti i progetti hanno raggiunto i target previsti entro il 30 agosto.
Le parole del sindaco Cavazzana .
«È un risultato che parla di noi, della nostra comunità»
«Per una realtà piccola come Tribano – racconta il sindaco Massimo Cavazzana – portare a termine tutti i progetti PNRR nei tempi è qualcosa che va oltre i numeri: è la prova che quando una comunità crede davvero in un percorso, quel percorso diventa possibile.
Non è stato semplice, non è stato scontato, ma è stato nostro. E oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta insieme.»
«Il PNRR è stato una sfida, ma anche un’occasione per crescere»
«Il PNRR è stato una straordinaria opportunità, certo, ma anche una sfida piena di incognite e responsabilità. Abbiamo dovuto correre, decidere, progettare, ottenere autorizzazioni in tempi strettissimi.
E per farlo abbiamo messo in campo programmazione, competenze, coraggio.
La verità è che dietro ogni cantiere c’è stato un lavoro di squadra, fatto di tecnici, uffici, amministratori, volontari, cittadini. È questo che ha fatto la differenza.»
«E il PNRR è solo una parte del viaggio»
«In questi sette anni – prosegue Cavazzana – i cantieri di importo rilevante conclusi o predisposti superano di gran lunga il PNRR, con investimenti che si avvicinano ai 16 milioni di euro.
Il PNRR è stato un capitolo importante, ma non l’unico: Tribano ha scelto di crescere, e continuerà a farlo.»
Dal sogno alla realtà: il Bando Piccoli Borghi e il Parco Falcone Borsellino, dentro questa storia ci sono due simboli che raccontano più di mille numeri.
Il progetto Piccoli Borghi, un sogno che sembrava troppo grande per un paese di 4.200 abitanti.
E invece è diventato realtà: Tribano ha vinto il bando nazionale, ha progettato, ha costruito, ha rigenerato.
Oggi il centro storico è un luogo che parla di futuro, identità e comunità — e continuerà a farlo con:
* l’equiparazione e il restauro del Teatro Navarini,
* la riqualificazione dell’area destinata al mercato, cuore della vita quotidiana.
Il Parco Falcone Borsellino da discarica a parco, da ferita a bellezza, da spazio abbandonato a luogo di vita.
E l’ acquisto dell’ area di 27.000 mq “ Caporali” che affianca i campi sportivi e l’area parrocchiale, che da area edificabile ritornerà ad essere destinata a verde e sport.
Simboli più forti della rinascita di Tribano: la prova che la rigenerazione non è solo urbanistica, ma anche culturale e civile.
Un paese che si trasforma senza perdere la sua anima
Tribano oggi è diversa da sette anni fa.
Più sicura, più moderna, più sostenibile.
Ma soprattutto più consapevole della propria forza.
Perché i progetti si possono finanziare, progettare, inaugurare.
Ma la fiducia, quella no: quella si costruisce giorno dopo giorno, insieme.
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