Il primo cittadino respinge con decisione ogni addebito e rivendica la correttezza del proprio operato, sottolineando come l’intervento fosse motivato esclusivamente da ragioni di sicurezza stradale su una tratta considerata da anni particolarmente pericolosa.
In una dichiarazione ufficiale, Cavazzana afferma:
«Trasparenza e Fiducia: pronto a chiarire ogni aspetto davanti al giudice.
In merito ai fatti contestati, preciso che gli atti indicati NON SONO STATI COMPILATI NÉ’ INVIATI dal sottoscritto.
Potrò esporre ogni elemento direttamente al giudice, con la massima trasparenza.
La fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura mi accompagna da sempre: chi opera con correttezza non ha nulla da temere.
Ho agito nel pieno rispetto delle norme e mi sono adoperato per la sicurezza della Strada Regionale 104, nell’interesse dei miei cittadini, una tratta che resta estremamente pericolosa e richiede interventi urgenti.
Sono a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria, certo che ogni aspetto verrà chiarito.
#vitaincomune»
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito regionale sull’utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità e sulla gestione della sicurezza lungo le arterie più trafficate del Veneto. Cavazzana ribadisce la volontà di collaborare pienamente con la Magistratura, certo che il procedimento consentirà di chiarire ogni punto contestato.
In una dichiarazione ufficiale, Cavazzana afferma:
«Trasparenza e Fiducia: pronto a chiarire ogni aspetto davanti al giudice.
In merito ai fatti contestati, preciso che gli atti indicati NON SONO STATI COMPILATI NÉ’ INVIATI dal sottoscritto.
Potrò esporre ogni elemento direttamente al giudice, con la massima trasparenza.
La fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura mi accompagna da sempre: chi opera con correttezza non ha nulla da temere.
Ho agito nel pieno rispetto delle norme e mi sono adoperato per la sicurezza della Strada Regionale 104, nell’interesse dei miei cittadini, una tratta che resta estremamente pericolosa e richiede interventi urgenti.
Sono a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria, certo che ogni aspetto verrà chiarito.
#vitaincomune»
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito regionale sull’utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità e sulla gestione della sicurezza lungo le arterie più trafficate del Veneto. Cavazzana ribadisce la volontà di collaborare pienamente con la Magistratura, certo che il procedimento consentirà di chiarire ogni punto contestato.
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