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  • 04 Marzo 2026
  • Territorio
Cavazzana: “La Bassa Padovana chiede risposte immediate su SR10, SR104 e nuovo casello di Monselice”
 
La Bassa Padovana non può più attendere. Oggi, per la provincia di Padova, si apre una fase particolarmente favorevole: la presenza di una folta rappresentanza padovana sia nella Giunta regionale sia in Consiglio rappresenta un’occasione concreta per dare finalmente risposte attese da anni. Un’opportunità che, secondo Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano e vice presidente nazionale Anci, non può essere sprecata.
 
“È un momento propizio per il nostro territorio – dichiara Cavazzana –. La provincia di Padova ha oggi un peso politico significativo in Regione. Proprio per questo è il tempo delle scelte e delle responsabilità. Dobbiamo trasformare questa rappresentanza in risultati concreti per la Bassa Padovana”.
 
Le criticità della viabilità che attraversa il territorio stanno diventando un fattore di rischio per la sicurezza dei cittadini, un freno allo sviluppo economico e un ostacolo quotidiano per imprese, lavoratori e famiglie. Cavazzana interpreta un sentimento diffuso tra gli amministratori dell’area Conselvana e chiede un cambio di passo deciso e immediato.
 
“La situazione è sotto gli occhi di tutti – prosegue –. Non possiamo più permetterci ritardi né rimpalli di competenze. Servono sinergie istituzionali e finanziarie concrete per sbloccare tre opere fondamentali: il completamento della variante della SR10, la manutenzione strutturale della SR104 ‘Monselice–Mare’ e la realizzazione del nuovo casello autostradale di Monselice”.
 
La SR10, una delle arterie più trafficate del Veneto e collegamento strategico tra Padova, Rovigo e Verona, nel tratto che attraversa la Bassa Padovana risulta ormai satura. Il flusso di mezzi pesanti ha superato da tempo la capacità della strada, con conseguenze evidenti sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residenti. “La variante è attesa da anni – sottolinea il sindaco –. Ogni rinvio produce congestione, rallentamenti per le imprese e un peggioramento delle condizioni di vivibilità. Chiediamo tempi certi, risorse definite e un impegno politico chiaro per completare l’opera”.
 
Non meno urgente è la situazione della SR104 “Monselice–Mare”, dorsale regionale essenziale per collegare Monselice alla Romea e sostenere traffico turistico, agricolo e commerciale. Negli ultimi anni si sono registrate criticità significative, con tratti regolati a senso unico alternato per lavori e barriere di sicurezza, vulnerabilità in caso di maltempo e la necessità di interventi costanti per garantire sicurezza e fluidità. “La SR104 è una strada strategica per tutta la Bassa Padovana – afferma Cavazzana –. Servono investimenti strutturali, non interventi tampone. Dobbiamo garantire continuità e sicurezza a cittadini e imprese”.
 
Al centro delle richieste anche il nuovo casello autostradale di Monselice. L’attuale infrastruttura non è più in grado di sostenere i flussi di traffico provenienti dall’area Conselvana e dalla zona industriale. La realizzazione di un casello moderno e funzionale viene considerata indispensabile per alleggerire la viabilità locale, ridurre l’impatto nei centri abitati, migliorare i collegamenti con SR10 e SR104 e rafforzare la competitività del tessuto produttivo. “È un’opera strategica che non può più essere rimandata – ribadisce il sindaco di Tribano –. Le nostre imprese hanno bisogno di collegamenti efficienti per restare competitive”.
 
L’appello si inserisce in una visione più ampia per il futuro della Bassa Padovana, territorio produttivo e dinamico che non intende essere considerato periferia. “Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente con Regione Veneto, ANAS, Veneto Strade e Ministero delle Infrastrutture – conclude Cavazzana –. Vogliamo un cronoprogramma pubblico e verificabile per SR10, SR104 e nuovo casello, investimenti certi e una strategia complessiva per la viabilità della Bassa Padovana capace di guardare ai prossimi vent’anni. La sopravvivenza economica e sociale del nostro territorio passa da infrastrutture moderne, sicure e adeguate ai bisogni di cittadini e imprese. La Bassa Padovana è pronta a fare la sua parte. Ora chiediamo che anche le istituzioni superiori facciano la loro”.

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