Il complesso agricolo si trova nella frazione di San Luca di Tribano
Intervento finanziato con 150 mila euro del Pnrr. Oggi l’inaugurazione
Antica Boaria Penon restaurata
«Rivive un pezzo di memoria»
IL PROGETTO
TRIBANO
Viene considerata tra le poche fattorie agricole ottocentesche ancora intatte, testimonianza dell’organizzazione del lavoro nei campi rimasta invariata fino agli anni Cinquanta del secolo scorso: ora la Boaria Penon è tornata al suo splendore originario grazie al restauro finanziato – per 150 mila euro su un totale di 187 mila – con il progetto Pnrr Imprese Borghi. La fattoria di via Marconi, immersa nella campagna della frazione di San Luca, è stata sottoposta a un restauro conservativo che ha permesso di recuperare sia gli interni che gli esterni dell’ala ovest del fabbricato. I lavori sono stati preceduti da un’indagine conoscitiva con rilievi tramite scanner laser 3D drone, insieme all’analisi stratigrafica e dei materiali.
L’obiettivo era quello di conoscere nel dettaglio le caratteristiche del fabbricato per non comprometterne l’immagine architettonica e la struttura storica, rispettando le caratteristiche costruttive e gli elementi formali. Una volta completato il restauro, con il consolidamento degli elementi originali in pietra e in mattoni, una stanza del piano terra ospita una piccola esposizione degli attrezzi e degli strumenti dell’attività contadina. Oggi è in programma l’inaugurazione, a partire dalle 15 con il saluto del sindaco Massimo Cavazzana e il benvenuto di Maddalena Penon e Roberto Turetta. A illustrare il valore storico della fattoria e il contesto in cui è inserita saranno gli interventi dello storico Roberto Valandro, della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Don Paolo Galliero” Chiara Marti, degli architetti Serena Franceschi e Adelmo Lazzari. Spazio anche all’anteprima della Festa provinciale dell’Asparago e la benedizione di don Andrea Tieto.
«Con questo restauro viene ridata voce a un luogo che ha custodito lavoro, storia e identità» sottolinea il sindaco Cavazzana, «l’inaugurazione sarà un momento speciale: istituzioni, famiglie, scuole, studiosi e professionisti si ritroveranno per raccontare un pezzo di territorio che non vuole essere periferia, ma centro vivo di cultura, agricoltura, educazione e memoria. La Boaria Penon apre le sue porte e lo fa entro un progetto più grande, quello dei “Piccoli Borghi” che rinascono quando una comunità decide di crederci». Tribano ha ottenuto infatti un finanziamento da 1,6 milioni con il Pnrr per il nuovo ostello, un’area camper, il museo della Torre Civica, un’area a km zero per la valorizzazione dei prodotti del territorio, una ricerca storica. L’allestimento dell’ostello di Villa Brazolo, nell’ex scuola elementare, è quasi ultimato e sarà la prossima struttura a essere inaugurata.
La Boaria Penon dopo il restauro conservativo
NICOLA STIEVANO
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