595905537_1504946291077174_3743139480963262458_n.jpg
  • 27 Febbraio 2026
  • Territorio
Sagre e volontariato culturale a rischio: ANCI chiede un confronto urgente sulla nuova normativa

Cavazzana: «I Comuni al fianco delle Pro Loco. Così si penalizzano territori e comunità»

Le nuove disposizioni fiscali che equiparano le Pro Loco e molte associazioni di volontariato culturale a soggetti commerciali rischiano di produrre effetti pesanti non solo sul mondo associativo, ma anche sull’equilibrio sociale ed economico dei territori. È l’allarme lanciato da Massimo Cavazzana, vicepresidente nazionale di ANCI.

«Non stiamo parlando di realtà marginali – afferma Cavazzana – ma di associazioni che ogni anno organizzano sagre, feste popolari e manifestazioni che tengono vive le nostre comunità. Se queste attività vengono gravate da adempimenti burocratici e costi pensati per soggetti commerciali, il rischio concreto è il blocco di molte iniziative».

Secondo ANCI, la questione riguarda direttamente i Comuni italiani. «Le Pro Loco e il volontariato culturale sono partner naturali delle amministrazioni locali. Contribuiscono alla promozione del territorio, sostengono le economie locali e rafforzano la coesione sociale. Penalizzarle significa indebolire anche i Comuni».

Il vicepresidente ANCI sottolinea come l’impatto della riforma possa generare un effetto a catena: «Meno iniziative significa meno opportunità per produttori locali, artigiani, ristoratori e operatori turistici. In molte realtà, soprattutto nei piccoli centri, le manifestazioni rappresentano un motore economico fondamentale».

Non solo. «Se le associazioni fossero costrette a ridimensionare o interrompere le attività – aggiunge Cavazzana – le amministrazioni comunali si troverebbero a dover gestire direttamente eventi e iniziative, con un aggravio organizzativo ed economico che molti enti non sono in grado di sostenere».

Per ANCI è quindi necessario un intervento correttivo immediato. «Serve una revisione della normativa che riconosca la natura non commerciale delle attività svolte dalle Pro Loco e dalle associazioni di volontariato culturale. Chiediamo l’apertura urgente di un tavolo nazionale di confronto con il Governo e le rappresentanze del settore».

«I Comuni sono al fianco delle Pro Loco – conclude Cavazzana – perché difendere il volontariato culturale significa difendere la vitalità delle nostre comunità. Occorre trovare rapidamente un punto di equilibrio che garantisca legalità e trasparenza, senza soffocare con la burocrazia chi opera per il bene comune».

Condividi con noi le tue idee

Accetto l'informativa sulla privacy