Si è insediata oggi, lunedì 22 giugno 2026, la Commissione Anci Politiche del Lavoro, Formazione e Occupazione, presieduta da Luca Tramini, assessore del Comune di Narni, con la partecipazione del delegato Anci e vicepresidente dell’Associazione Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano. Ai lavori hanno preso parte anche Romano Benini, esperto del Ministero del Lavoro e componente del Comitato scientifico INAPP, e Danilo Travaglione, intervenuti sui temi delle politiche attive del lavoro e del contrasto allo sfruttamento lavorativo. Presenti, inoltre, amministratori e rappresentanti dei Comuni provenienti da diverse realtà territoriali del Paese, insieme a esponenti delle Città metropolitane e delle Anci regionali.
Proprio durante lo svolgimento dei lavori della commissione, è giunta la drammatica notizia dell'ennesima vittima sul lavoro. Di fronte a questa ulteriore tragedia, la commissione ha interrotto la discussione ordinaria e ha deliberato all'unanimità di intensificare e focalizzare il proprio impegno prioritario sul tema della sicurezza e contro lo sfruttamento sul lavoro, ribadendo la necessità di un'azione urgente e coordinata.
Aprendo i lavori, Tramini ha sottolineato come il tema del lavoro rappresenti oggi una delle principali sfide per il Paese e per gli enti locali: “Il lavoro è oggi una delle grandi sfide del Paese e riguarda direttamente i territori. I Comuni, pur non avendo competenze dirette in materia, sono il primo punto di riferimento per cittadini e giovani che cercano opportunità, orientamento e prospettive. Per questo la Commissione nasce con l'obiettivo di costruire proposte concrete, rafforzare il dialogo con le istituzioni nazionali e accompagnare i territori nelle trasformazioni del mercato del lavoro”.
Nel suo intervento il presidente della Commissione ha richiamato il ruolo dei Comuni come istituzioni di prossimità, spesso primo punto di riferimento per cittadini, giovani e famiglie di fronte alle problematiche occupazionali, evidenziando inoltre la necessità di rafforzare le politiche per la sicurezza sul lavoro, il contrasto alle nuove forme di povertà lavorativa e la promozione di percorsi di formazione e orientamento capaci di accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro.
Nel corso dell’incontro, il vicepresidente Cavazzana ha evidenziato la necessità di rafforzare il raccordo tra Anci, Ministero del Lavoro e territori, valorizzando gli strumenti già esistenti e rendendo i Comuni protagonisti nella diffusione delle opportunità offerte dalle politiche nazionali per il lavoro e la formazione. “Dobbiamo creare un collegamento sempre più forte tra formazione, orientamento e occupazione, mettendo i Comuni nelle condizioni di valorizzare le opportunità già esistenti e di intercettare nuovi strumenti per i territori. Una priorità è aiutare gli enti locali, soprattutto quelli più piccoli, ad attrarre giovani competenze e a costruire percorsi che avvicinino ragazze e ragazzi alla pubblica amministrazione”, ha spiegato il delegato Anci.
Particolare attenzione è stata dedicata all’orientamento dei giovani e all’utilizzo delle nuove piattaforme e dei servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo, ancora oggi non pienamente conosciuti e utilizzati.
La Commissione ha inoltre approfondito le principali attività già avviate da Anci sui temi del lavoro, della formazione e dell’occupazione, tra cui la proposta di Protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la ricognizione dei Comuni accreditati ai servizi per il lavoro e le iniziative dedicate all’inserimento occupazionale dei giovani under 35. Un focus specifico è stato riservato anche alla collaborazione tra Anci e Ministero sui temi del contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
La nuova Commissione Anci si propone di diventare un luogo permanente di confronto tra amministratori locali, istituzioni e soggetti coinvolti nelle politiche del lavoro, con l’obiettivo di elaborare proposte operative, sostenere i Comuni nella gestione delle nuove sfide occupazionali e rafforzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di percorsi di sviluppo, formazione e inclusione sociale
Proprio durante lo svolgimento dei lavori della commissione, è giunta la drammatica notizia dell'ennesima vittima sul lavoro. Di fronte a questa ulteriore tragedia, la commissione ha interrotto la discussione ordinaria e ha deliberato all'unanimità di intensificare e focalizzare il proprio impegno prioritario sul tema della sicurezza e contro lo sfruttamento sul lavoro, ribadendo la necessità di un'azione urgente e coordinata.
Aprendo i lavori, Tramini ha sottolineato come il tema del lavoro rappresenti oggi una delle principali sfide per il Paese e per gli enti locali: “Il lavoro è oggi una delle grandi sfide del Paese e riguarda direttamente i territori. I Comuni, pur non avendo competenze dirette in materia, sono il primo punto di riferimento per cittadini e giovani che cercano opportunità, orientamento e prospettive. Per questo la Commissione nasce con l'obiettivo di costruire proposte concrete, rafforzare il dialogo con le istituzioni nazionali e accompagnare i territori nelle trasformazioni del mercato del lavoro”.
Nel suo intervento il presidente della Commissione ha richiamato il ruolo dei Comuni come istituzioni di prossimità, spesso primo punto di riferimento per cittadini, giovani e famiglie di fronte alle problematiche occupazionali, evidenziando inoltre la necessità di rafforzare le politiche per la sicurezza sul lavoro, il contrasto alle nuove forme di povertà lavorativa e la promozione di percorsi di formazione e orientamento capaci di accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro.
Nel corso dell’incontro, il vicepresidente Cavazzana ha evidenziato la necessità di rafforzare il raccordo tra Anci, Ministero del Lavoro e territori, valorizzando gli strumenti già esistenti e rendendo i Comuni protagonisti nella diffusione delle opportunità offerte dalle politiche nazionali per il lavoro e la formazione. “Dobbiamo creare un collegamento sempre più forte tra formazione, orientamento e occupazione, mettendo i Comuni nelle condizioni di valorizzare le opportunità già esistenti e di intercettare nuovi strumenti per i territori. Una priorità è aiutare gli enti locali, soprattutto quelli più piccoli, ad attrarre giovani competenze e a costruire percorsi che avvicinino ragazze e ragazzi alla pubblica amministrazione”, ha spiegato il delegato Anci.
Particolare attenzione è stata dedicata all’orientamento dei giovani e all’utilizzo delle nuove piattaforme e dei servizi di accompagnamento all’inserimento lavorativo, ancora oggi non pienamente conosciuti e utilizzati.
La Commissione ha inoltre approfondito le principali attività già avviate da Anci sui temi del lavoro, della formazione e dell’occupazione, tra cui la proposta di Protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la ricognizione dei Comuni accreditati ai servizi per il lavoro e le iniziative dedicate all’inserimento occupazionale dei giovani under 35. Un focus specifico è stato riservato anche alla collaborazione tra Anci e Ministero sui temi del contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
La nuova Commissione Anci si propone di diventare un luogo permanente di confronto tra amministratori locali, istituzioni e soggetti coinvolti nelle politiche del lavoro, con l’obiettivo di elaborare proposte operative, sostenere i Comuni nella gestione delle nuove sfide occupazionali e rafforzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di percorsi di sviluppo, formazione e inclusione sociale
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