Anche noi abbiamo le nostre piccole Olimpiadi: il metodo Peto’ arriva nel Polo Sociale di Olmo di Tribano .
Da oggi il Polo Sociale della Croce Rossa di Due Carrare accoglie una nuova presenza preziosa: l’Associazione Chicco di Grano, realtà che da anni rappresenta una speranza concreta per oltre 200 bambini nati prematuri o con disabilità motorie dovute a paralisi cerebrale infantile.
Un’associazione che, con determinazione e competenza, ha permesso a tanti bambini di riacquisire autonomia, di non restare confinati per sempre in una carrozzina o, quando necessario, di utilizzarla con la massima indipendenza possibile. Un servizio che in Italia non è ancora riconosciuto dal sistema sanitario pubblico, ma che riesce a colmare un vuoto importante, integrando ciò che oggi la sanità non offre.
Al centro di questo percorso c’è Csilla Hortobágyi educatrice e pedagogista ungherese, formata all’Istituto Pető di Budapest, punto di riferimento mondiale per la conductive education. Grazie alla sua professionalità, alla dedizione delle famiglie e al sacrificio quotidiano di Erica, Gabriele e di tutti i genitori che da 18 anni credono in questo progetto, oggi anche nel nostro territorio diventa possibile ciò che sembrava irraggiungibile: restituire libertà, movimento e dignità a bambini provenienti da tutta Italia.
La visione del sindaco Cavazzana: “Un servizio che deve diventare pubblico”
Il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana, da sempre vicino all’associazione e sostenitore convinto del metodo Peto, ha voluto sottolineare l’importanza di questo passo:
“Chicco di Grano non è solo un’associazione: è un atto d’amore verso i bambini e verso le loro famiglie. È la dimostrazione che quando la comunità si unisce, l’impossibile diventa possibile. Il nostro obiettivo è chiaro: lavorare perché questo servizio entri stabilmente nei percorsi sociali e sanitari pubblici. Non possiamo lasciare sole le famiglie in un cammino così impegnativo. La libertà e l’autonomia di un bambino devono essere un diritto, non un privilegio.”
Parole che segnano una direzione politica precisa: trasformare un’esperienza nata dal basso in un servizio riconosciuto, strutturato e accessibile a tutti.
Un nuovo inizio per il territorio
L’arrivo di Chicco di Grano nel Polo Sociale di Due Carrare non è solo un ampliamento dell’offerta: è un segnale di civiltà. È la conferma che anche nei piccoli comuni possono nascere grandi rivoluzioni sociali, capaci di cambiare la vita delle persone.
E mentre i bambini iniziano il loro percorso, tra esercizi, sorrisi e piccoli grandi traguardi quotidiani, una cosa diventa evidente: anche qui, nel nostro territorio, stanno nascendo le nostre piccole Olimpiadi. Quelle in cui ogni passo, ogni movimento, ogni conquista è una medaglia d’oro.
#vitaincomune
#Olimpiadidellavita
Da oggi il Polo Sociale della Croce Rossa di Due Carrare accoglie una nuova presenza preziosa: l’Associazione Chicco di Grano, realtà che da anni rappresenta una speranza concreta per oltre 200 bambini nati prematuri o con disabilità motorie dovute a paralisi cerebrale infantile.
Un’associazione che, con determinazione e competenza, ha permesso a tanti bambini di riacquisire autonomia, di non restare confinati per sempre in una carrozzina o, quando necessario, di utilizzarla con la massima indipendenza possibile. Un servizio che in Italia non è ancora riconosciuto dal sistema sanitario pubblico, ma che riesce a colmare un vuoto importante, integrando ciò che oggi la sanità non offre.
Al centro di questo percorso c’è Csilla Hortobágyi educatrice e pedagogista ungherese, formata all’Istituto Pető di Budapest, punto di riferimento mondiale per la conductive education. Grazie alla sua professionalità, alla dedizione delle famiglie e al sacrificio quotidiano di Erica, Gabriele e di tutti i genitori che da 18 anni credono in questo progetto, oggi anche nel nostro territorio diventa possibile ciò che sembrava irraggiungibile: restituire libertà, movimento e dignità a bambini provenienti da tutta Italia.
La visione del sindaco Cavazzana: “Un servizio che deve diventare pubblico”
Il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana, da sempre vicino all’associazione e sostenitore convinto del metodo Peto, ha voluto sottolineare l’importanza di questo passo:
“Chicco di Grano non è solo un’associazione: è un atto d’amore verso i bambini e verso le loro famiglie. È la dimostrazione che quando la comunità si unisce, l’impossibile diventa possibile. Il nostro obiettivo è chiaro: lavorare perché questo servizio entri stabilmente nei percorsi sociali e sanitari pubblici. Non possiamo lasciare sole le famiglie in un cammino così impegnativo. La libertà e l’autonomia di un bambino devono essere un diritto, non un privilegio.”
Parole che segnano una direzione politica precisa: trasformare un’esperienza nata dal basso in un servizio riconosciuto, strutturato e accessibile a tutti.
Un nuovo inizio per il territorio
L’arrivo di Chicco di Grano nel Polo Sociale di Due Carrare non è solo un ampliamento dell’offerta: è un segnale di civiltà. È la conferma che anche nei piccoli comuni possono nascere grandi rivoluzioni sociali, capaci di cambiare la vita delle persone.
E mentre i bambini iniziano il loro percorso, tra esercizi, sorrisi e piccoli grandi traguardi quotidiani, una cosa diventa evidente: anche qui, nel nostro territorio, stanno nascendo le nostre piccole Olimpiadi. Quelle in cui ogni passo, ogni movimento, ogni conquista è una medaglia d’oro.
#vitaincomune
#Olimpiadidellavita
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