Ci sono provvedimenti che segnano una semplice modifica normativa e altri che rappresentano un vero cambio di visione. La nuova direttiva europea sul ripristino della natura appartiene certamente alla seconda categoria.
Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di approfondire questo tema durante un importante incontro promosso dall’Ordine degli Architetti, durante il quale anche la Provincia di Padova ha portato il suo contributo.
Mi sono confrontato con professionisti e amministratori sulle ricadute concrete che questa normativa avrà sui nostri territori.
La novità è significativa: entro il 2030 non dovrà esserci alcuna perdita netta di aree verdi nei Comuni. In sostanza, ogni area verde che dovesse essere interessata da interventi urbanistici dovrà essere compensata con la realizzazione di nuove superfici verdi equivalenti.
Come consigliere provinciale delegato all’Urbanistica ho voluto porre l’attenzione su un aspetto fondamentale: non stiamo parlando soltanto di ambiente, ma di qualità della vita. Il verde urbano influisce direttamente sulla salute delle persone, sulla vivibilità dei quartieri, sulla capacità delle città di mitigare il caldo estremo e di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Per questo ho definito questa normativa un vero e proprio cambio di paradigma. Per molti anni il verde è stato considerato un elemento complementare della pianificazione urbana; oggi diventa invece un’infrastruttura strategica, al pari delle altre opere necessarie allo sviluppo delle comunità.
In questo percorso il ruolo della Provincia sarà determinante. Ho ribadito che la Provincia di Padova è pronta ad affiancare i Comuni nell’applicazione della nuova normativa, mettendo a disposizione competenze e supporto tecnico affinché gli enti locali possano affrontare questa transizione con strumenti adeguati e con una visione chiara del futuro.
La sfida è quella di costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme crescita economica, sostenibilità ambientale e tutela del territorio. Non possiamo più pensare che questi obiettivi siano in contrapposizione. Al contrario, devono diventare parti integranti della stessa strategia.
Il futuro delle nostre città e dei nostri paesi passa anche dalla capacità di preservare e valorizzare il verde urbano. È una responsabilità che riguarda tutti, ma che richiede istituzioni capaci di guidare il cambiamento, accompagnando i territori verso una pianificazione più moderna, equilibrata e sostenibile. Per questo organizzeremo un gruppo di lavoro coinvolgendo tutti i rappresentanti delle province del Veneto con la Regione del Veneto.
Massimo Cavazzana Consigliere Provinciale delegato all’Urbanistica della Provincia di Padova
Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di approfondire questo tema durante un importante incontro promosso dall’Ordine degli Architetti, durante il quale anche la Provincia di Padova ha portato il suo contributo.
Mi sono confrontato con professionisti e amministratori sulle ricadute concrete che questa normativa avrà sui nostri territori.
La novità è significativa: entro il 2030 non dovrà esserci alcuna perdita netta di aree verdi nei Comuni. In sostanza, ogni area verde che dovesse essere interessata da interventi urbanistici dovrà essere compensata con la realizzazione di nuove superfici verdi equivalenti.
Come consigliere provinciale delegato all’Urbanistica ho voluto porre l’attenzione su un aspetto fondamentale: non stiamo parlando soltanto di ambiente, ma di qualità della vita. Il verde urbano influisce direttamente sulla salute delle persone, sulla vivibilità dei quartieri, sulla capacità delle città di mitigare il caldo estremo e di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Per questo ho definito questa normativa un vero e proprio cambio di paradigma. Per molti anni il verde è stato considerato un elemento complementare della pianificazione urbana; oggi diventa invece un’infrastruttura strategica, al pari delle altre opere necessarie allo sviluppo delle comunità.
In questo percorso il ruolo della Provincia sarà determinante. Ho ribadito che la Provincia di Padova è pronta ad affiancare i Comuni nell’applicazione della nuova normativa, mettendo a disposizione competenze e supporto tecnico affinché gli enti locali possano affrontare questa transizione con strumenti adeguati e con una visione chiara del futuro.
La sfida è quella di costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme crescita economica, sostenibilità ambientale e tutela del territorio. Non possiamo più pensare che questi obiettivi siano in contrapposizione. Al contrario, devono diventare parti integranti della stessa strategia.
Il futuro delle nostre città e dei nostri paesi passa anche dalla capacità di preservare e valorizzare il verde urbano. È una responsabilità che riguarda tutti, ma che richiede istituzioni capaci di guidare il cambiamento, accompagnando i territori verso una pianificazione più moderna, equilibrata e sostenibile. Per questo organizzeremo un gruppo di lavoro coinvolgendo tutti i rappresentanti delle province del Veneto con la Regione del Veneto.
Massimo Cavazzana Consigliere Provinciale delegato all’Urbanistica della Provincia di Padova
Condividi con noi le tue idee